Il ministro alla Svimez: "Il Sud alza la testa"

28 luglio 2017

“Dopo due anni di segni più, mi sento di dire che il Sud alza la testa”. Nel suo intervento alla conferenza stampa organizzata dalla Svimez per presentare le anticipazioni del Rapporto 2017 sull’economia del Meridione, il Ministro per la Coesione territoriale e il Mezzogiorno Claudio De Vincenti ha commentato con soddisfazione i dati illustrati: “Tutti gli indicatori presi in considerazione – ha affermato – segnalano in maniera univoca che il Sud ha invertito la tendenza. Certo, ci sono ancora delle ombre, ma il trend è chiaro. E rivendico al Governo di aver lavorato con tenacia, negli ultimi tre anni, per arrivare a questo risultato di un Meridione che prende in mano il proprio destino e diventa protagonista della sua rinascita, una rinascita che fa da traino a tutti il Paese”.

“Naturalmente – ha aggiunto – c’è ancora molto da fare perché la questione meridionale, seppure diversa dal passato, si continua a porre. Tuttavia, oggi insieme alle ombre vediamo le luci: il pil che cresce più della media nazionale, la ripresa degli investimenti, la ripresa dei consumi e, soprattutto, la ripresa dell’industria, segno di un’inversione strutturale”.
Il Ministro si è quindi soffermato sul tema critico dell’occupazione: “Certo – ha osservato – il tasso permane troppo basso, ma che nel Sud sia cresciuto nel 2015 e nel 2016, particolarmente nel settore industriale, autorizza a ritenere che si va nella direzione giusta”. E che, sempre nel Meridione, l’aumento degli occupati di 200.000 unità nel biennio in questione sia rappresentato prevalentemente da contratti e tempo indeterminato e a tempo pieno lo ha portato ad una considerazione polemica : “Si può sommessamente dire che il jobs act ha contato qualcosa?”.

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