Dl Mezzogiorno: eccome se c’è una visione, quella che le cose si fanno

31 luglio 2017

“Un provvedimento che vale più di 3,4 mld di fondi tutti nazionali”

“Un provvedimento privo di visione? Assolutamente no”. Nel suo intervento di chiusura della discussione generale sul Dl Mezzogiorno che domani sarà licenziato dalla Camera, il Ministro per la Coesione territoriale e il Mezzogiorno Claudio De Vincenti si è soffermato in modo particolare su questa critica: “In passato, nei vent’anni nei quali il divario tra il Nord e il Sud si è pesantemente allargato -  le visioni elaborate sono state parecchie, peccato che nessuna si sia mai concretizzata. Adesso, da tre anni a questa parte, con il Masterplan - attraverso i Patti,  il primo Decreto Sud e questo Dl – ci sono un approccio diverso e una visione precisa: quella che le cose si fanno. Tant’è che anche le ultime stime della Svimez, pur raccontando di una storia drammatica non ancora chiusa, dicono che il Meridione cresce e cresce più del Centro-Nord”.

 E’ un provvedimento organico - ci ha tenuto a precisare il Ministro – che fondamentalmente “si configura come un investimento sui giovani, sulle loro capacità, sulla loro voglia di mettersi in gioco e prendere in mano il proprio destino, cioè l’esatto contrario del reddito di cittadinanza” e sull’attrazione di investimenti importanti attraverso le Zone economiche speciali.

 Il Dl – ha sottolineato infine – vale più di 3,4 miliardi “nessuno dei quali fa riferimento ai fondi europei, perché sono tutti fondi nazionali”.

Dl Mezzogiorno , Camera dei Deputati , Zes
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