Capodimonte, il Ministro visita la scuola di ceramica

14 dicembre 2017

 E gli studenti lo interrogano sul futuro che li aspetta

Per il Ministro per la Coesione territoriale e il Mezzogiorno Claudio De Vincenti, oltre due ore di visita all'Istituto professionale (ad indirizzo raro) della ceramica e della porcellana, ospitato nel Real Bosco di Capodimonte. Quasi una full immersion in un'arte che affonda le radici in un lontano passato e che tanti giovani cercano di apprendere, con passione e dedizione, per tenere viva una tradizione del territorio e per metterla al passo con i tempi.

Prima, una visita ai numerosi laboratori della scuola, tra torni, stampi, smalti e reparti decorazioni e di chimica, guidato da insegnanti e studenti che gli hanno illustrato passo passo come nasce un pezzo e come arriva a realizzazione finale.

Poi, un'affollatissima assemblea in biblioteca. Raffica di domande per il Ministro: sullo sviluppo economico-sociale dell'area, su Bagnoli e su quando quel tratto di mare potrà tornare balneabile ma, soprattutto, sul futuro che li aspetta una volta lasciati i laboratori scolastici, sulle opportunità di lavoro che specialmente al Sud si intravedono con difficoltà.

Ai ragazzi De Vincenti ha parlato con linguaggio di verità: è dura - ha detto - rimontare i disastri prodotti da una crisi molto troppo lunga che si sommano ad un divario storico rispetto al Nord del Paese. Però - ha aggiunto - è sbagliato non vedere che è in atto un'inversione di tendenza e che tutti gli indicatori economici segnalano una ripresa, timida ma reale. E qui, il Ministro - dopo aver sottolineato che comunque la strada di una rimonta è ancora lunga e difficile - ha illustrato agli studenti le ultime due misure adottate dal Governo per i giovani meridionali, "Resto al Sud" e "Banca delle terre incolte". Un caloroso applauso ha chiuso l'incontro, con l'impegno del Ministro a tornare presto.

 

De Vincenti , Capodimonte
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