Taranto, altri interventi per il risanamento e il rilancio

19 dicembre 2017

E domani la firma del protocollo per le bonifiche

Domani, la firma di un protocollo d’intesa per il risanamento ambientale di Taranto, dal Mar Piccolo al Quartiere Tamburi. Prima di Natale, via libera del Cipe a due delibere – per un totale di 18 milioni – finalizzate, una (per un valore di 12 milioni) ad interventi di bonifica nelle aree dei Comuni di Crispiano, Massafra, Montemesola e Statte, l’altra (per un valore di 6 milioni) che punta alla valorizzazione turistica dell’Arsenale. A seguire, in una prossima riunione del Cipe, si procederà - sulla base delle decisioni assunte questa sera dalla Cabina di regia FSC - con l'assegnazione di risorse per l'attuazione del Piano di rigenerazione della Città Vecchia, a valere sugli ultimi fondi resi disponibili per il FSC dalla Legge di Bilancio che entrerà in vigore il 1 gennaio 2018.
"Come si vede, in questo scorcio del 2017 - afferma il Ministro per la Coesione territoriale e il Mezzogiorno Claudio De Vincenti - si accelera e si intensifica ulteriormente l'azione del Governo per lo sviluppo di Taranto, con un qualificato pacchetto di nuove azioni".

Nello specifico, il Protocollo che verrà sottoscritto domani dal Ministro dell'Ambiente Gian Luca Galletti, dal Ministro De Vincenti e dal Commissario alle Bonifiche di Taranto Vera Corbelli, prevede interventi per 40 milioni (dalle risorse FSC), così articolati: 34 milioni andranno a finanziare il primo e il secondo stralcio degli interventi di bonifica, ambientalizzazione e riqualificazione del bacino del Mar Piccolo; 2 milioni e 750 mila euro serviranno a completare gli interventi ambientali nelle scuole del Quartiere Tamburi già oggetto di riqualificazione; 3,2 milioni andranno al completamento della bonifica delle aree non pavimentate del cimitero San Brunone, sempre nel Quartiere Tamburi. “Questi interventi- afferma il Ministro Galletti – ci permettono di proseguire ciò che è stato avviato e che terminerà solo quando tutto il territorio tarantino sarà risanato, perché soltanto così si possono creare le basi di un vero rilancio economico e produttivo”.

Per quanto riguarda le delibere Cipe, con quella da 12 milioni si continua ad aggredire (con il trattamento delle acque, la bonifica delle discariche, la riqualificazione delle zone carsiche) la questione ambientale dei Comuni di Crispiano, Massafra, Montemesola e Statte, potenziando l’attività di bonifica positivamente avviata da tempo, tutelando così la salute dei cittadini delle zone. Con l’altra, da 6 milioni, si darà attuazione al progetto di valorizzazione dell’Arsenale, prevedendo l’apertura al pubblico di una parte del complesso, attraverso la realizzazione di spazi espositivi e di due musei.

Taranto , Cipe
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