Politiche coesione: vertice con De Vincenti,no tagli risorse

20 aprile 2017

Con ministro anche Regioni, Anci, Confindustria, sindacati

Le politiche di coesione sono la migliore espressione dell'Europa democratica e che ha in cima alla sua agenda i cittadini in carne ed ossa e i loro bisogni reali. Per questa ragione le risorse destinate a tali politiche non devono assolutamente diminuire. Giusto pretendere dai Paesi membri una rigorosa verifica dei risultati riportati dai singoli programmi e a questa condizionare l'erogazione delle risorse. Con una precondizione che deve valere per tutti i Paesi UE: il rispetto dei valori fondamentali e dei principi dello Stato di Diritto, vera spina dorsale dell'Unione. E', questa, la linea emersa oggi durante il vertice informale convocato nella sede di Largo Chigi dal Ministro per la Coesione territoriale e il Mezzogiorno Claudio De Vincenti che martedì prossimo 25 aprile parteciperà al Consiglio Europeo dedicato proprio alle prospettive delle Politiche di Coesione per il dopo 2020. Presente alla riunione anche il Sottosegretario alle Politiche Comunitarie Sandro Gozi. "Non e' il momento - a giudizio dei partecipanti - di arretrare da un'Europa della solidarietà e della condivisione dei problemi, ma piuttosto quello di far percepire alle zone meno sviluppate il sostegno della Comunità", spiega una nota. Regioni (con la coordinatrice della Commissione Affari Europei della Conferenza delle Regioni Catiuscia Marini), Anci (col Presidente del Consiglio Nazionale Enzo Bianco), Confindustria (col vicepresidente Stefan Pan) e Sindacati (con i Segretari confederale Cgil Cisl Uil Gianna Fracassi, Giuseppe Farina e Gugliemo Loy) hanno condiviso questa impostazione sottolineando la necessita' di fare squadra e invitato il ministro De Vincenti a farsene portavoce in occasione dell'incontro lussemburghese.

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